Quella Serata Bollente - Parte 1
Quella Serata Bollente - Parte 1
Era una serata caldissima, e in quella stanza di hotel dove ero in vacanza con Luca, il mio fidanzato non si poteva più stare, erano oramai quasi le 1:00 di notte ma quel caldo afoso sembra non volerci abbandonare nemmeno a quell'ora tarda.
Così stanca.. presi io l'iniziativa e dissi: Amore perché non usciamo un po'? giusto il tempo di fare una passeggiata una bevuta per rinfrescarci e torniamo, qui dentro si muore.
Con stupore lui disse ok, non è mai stato un ragazzo molto attivo, con poca iniziativa e voglia di fare, ma non si può avere tutto..!
Mi disse: va bene dai vestiti al volo e usciamo che qui dentro non si respira.
Di corsa allora mi tolsi la maglietta con cui ero pronta per andare a letto e mi infilai il primo vestitino che vidi sulla valigia, era uno di quei vestitini corti leggerissimi a fiori, molto estivi ed ideali per una serata calda come quella.
Tempo 2 minuti e anche lui era pronto, così preso chiavi e telefono uscimmo e in men che non si dica eravamo fuori.
Fu solo allora che passeggiando lungo la strada che conduceva alla via poco distante piena di locali, mi accorsi che nella fretta di uscire non avevo indossato la biancheria.. avevo le tette praticamente in bella mostra, avendo quel vestito cosi leggero (praticamente come una seta) nulla li davanti era lasciato all'immaginazione, si vedevano benissimo i miei capezzoli e con la scollatura in mezzo al seno faceva intravedere anche la forma delle mie tette.
Ma non era finita qui, anzi.. perché non solo nella fretta di uscire mi ero scordata di mettere il reggiseno, ma non avevo indossato nemmeno le mutandine! Non appena ragionai come il mio vestitino fosse così leggero e corto subito mi fece sentire in imbarazzo, mi sentivo nuda, sentivo quel venticello che passandomi tra le gambe che andava a solleticare proprio lì sulla mia patatina.
Dissi: Amore dobbiamo tornare in camera! nella fretta di uscire mi sono dimenticata le mutandine!
Lui mi guardò subito con un aria sorpresa ma non fece nemmeno il cenno di voler tornare indietro, ma anzi mi disse, va bene vorrà dire che ora tutti vedranno quanto sei "sbadata", con un vestitino cosi basta una ventata e ti si scopre tutto.
Quella sua risposta mi sorprese un po', era sempre stato un ragazzo molto riservato e spesso geloso, e quel suo atteggiamento non era nel suo classico modo di fare. Non posso nascondere però che quelle parole non erano passate inosservate, e che mi avevano fatto avvertire un certo stato di eccitazione..
Arrivammo in un bel locale in spiaggia, era uno di quei posti che ha i divanetti nella sabbia e i camerieri ti servono al tavolo, ci mettemmo seduti e ordinammo al volo qualcosa da bere.
Non nascondo che mi sentivo un po' a disagio ma nello stesso tempo ero anche eccitata, il locale era pieno di ragazzi, e io mi sentivo nuda e avevo la precezione che tutti stessero guardando me o tra le mie gambe.. si perche con quei divanetti bassi era impossibile mantenere sempre la stessa posizione con le gambe, e quando mi muovevo per cambiarla era inevitabile che chi fosse davanti a me in quel momento, potesse vedere la mia patatina.
Ero tra questi pensieri quando una voce fece: "ecco i drink". Era il cameriere che con un sorrisetto ci poggiava i bicchieri sul tavolo, era li davanti a me e io che ero assorta tra i miei pensieri, non avevo in quel momento accavallato le gambe, e pensai: "che vergogna avrà visto tutto".
Il mio ragazzo che aveva assistito la scena e aveva anche lui percepito il mio imbarazzo, confermo i miei timori.
disse: "hai visto come ti ha guardato la fica il camerire? avrà pensato che sei una gran porca, avrà pure visto che sei tutta depilata da quanto ti si vede tutto.
Mi sentii travolgere all'improvviso da un forte calore, una sensazione mista tra eccitazione ed imbarazzo, e ammetto che sentii la mia patata bagnarsi un pochino.
La serata andò avanti così tra qualche drink e occhiate ammiccanti che chi passava mi lanciava, quando per mie disattenzioni dovute anche all'alcool, facevo intravedere qualcosa di troppo.
Erano ormai le 3:00 di notte passate, noi ancora li a parlare e scambiarci baci e toccatine, anche complice l'alcool che aveva preso il sopravvento.
Rimasti noi soltanto il cameriere che poi si era scoperto fosse il padrone del locale, si avvicinò a noi, e ci disse ragazzi stiamo chiudendo ma se volete rimanere un altro po' siete miei ospiti, ma in cambio mi fate compagnia con una bottiglia di vino.
Noi che non avevamo per nulla voglia ancora di tornare in quella camera d' hotel bollente, accettammo e cosi il tipo prese e andò a prendere la bottiglia di vino, quando si allontanò, Luca mi guardò e disse: " vedi hai fatto colpo stasera, ora scrocchiamo anche del buon vino grazie alla tua dimenticanza di questa sera".
Io che dentro di me speravo ancora che non si fosse davvero accorto che ero mezza nuda, devo ammettere che mi sentivo sempre più eccitata.
Il tizio tornò, con una bottiglia di vino che anche se non ne capisco nulla si capiva che fosse molto pregiata, versò a tutti e 3 il vino nei calici e iniziammo a parlare, si scoprì che si chiamava Pietro, era sposato con 2 figli e che aveva da poco compiuto 50anni.
Mentre parlavamo notavo che i suoi sguardi quando si rivolgeva a me erano sempre più ammiccanti e che ora mai i suoi occhi erano fissi tra il mio seno e che a volte andavano a scrutare se ci fosse qualcosa da intravedere tra le mie gambe.
Il mio ragazzo, che aveva intuito e probabilmente anche su di lui l'alcool stava prendendo il sopravvento, cominciava sempre piu ad accarezzarmi le cosce e con disinvoltura sentivo che provava a tirarmi ancora più il vestitino già al limite.
Io che non volevo togliergli la mano per non attirare l'attenzione di Pietro tra le mie gambe lo lasciavo stare, ma non avevo idea di come fosse la visione di Pietro del mio corpo, sentivo solo che il venticello ormai mi arrivava fino alla patata quindi non doveva esserci rimasto ancora tanto tessuto a coprirmi la fica.
Oramai la conversazione era diventata piuttosto disinibita e l'atmosfera più sciolta, cosi che gli uomini cominciavano anche a parlare di donne e di quelle che erano presenti al locale quella sera, (a me non ha mai dato fastidio sentir parlare di donne in mia presenta, mi reputo una bella ragazza e non ho nulla da invidiare).
Così tra una battutina e doppi sensi qualcuno rivolto anche a me, si parlava sempre più di cose piccanti.
Tutti i dubbi su ciò che Pietro era riuscito ad intravedere del mio corpo scomparvero quando dal nulla se ne usci fuori dicendomi: tu sei tutta depilata vero?
...Continua...
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